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Ministero del Lavoro: interpello 5-2014 – Condizioni di liceità del contratto di fornitura di lavoro temporaneo

Con interpello n. 5 del 30 gennaio 2014, la Direzione Generale per l’attività ispettiva del Ministero del Lavoro ha risposto ad un quesito di Confindustria, riguardo l’obbligo, nel contratto di somministrazione, dell’impresa utilizzatrice di comunicare alla Direzione territoriale del lavoro di aver effettuato la valutazione dei rischi, ai sensi della normativa vigente in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Dalla lettera della disposizione (art. 20, comma 5, D.Lgs. n. 276/2003, lettera c),non sembra evincersi ciò.

Risposta:

Si ritiene che, tanto a legislazione vigente (art. 20, comma 5, D.Lgs. n. 276/2003) quanto nell’ambito del precedente quadro normativo (art. 1, comma 4, L. n. 196/1997), “non appare sussistere in capo all’azienda utilizzatrice – che sottoscrive un contratto di somministrazione – alcun obbligo di comunicazione afferente alla valutazione dei rischi nei confronti degli uffici territoriali di questo Ministero, ma esclusivamente l’obbligo di dimostrare, in sede di eventuale accesso ispettivo, l’avvenuta effettuazione della predetta valutazione mediante esibizione del documento di valutazione rischi (DVR)”.

Il divieto di cui alla disposizione ex art. 20, comma 5, dunque, si applica solo nei confronti delle aziende che non siano in grado di fornire prova della valutazione dei rischi mediante l’esibizione del relativo DVR, in quanto o non l’abbiano effettuata, ovvero tale valutazione non sia stata rielaborata secondo le previsioni dell’art. 29, comma 3, D.Lgs. n. 81/2008.

Come già disposto con interpello n. 26/2007 il somministratore deve accertare “l’avvenuta predisposizione del documento di valutazione dei rischi da parte dell’utilizzatore, quanto meno per presa visione del documento stesso: non certo nei termini di una assunzione di responsabilità nel merito tecnico della valutazione dei rischi da parte del somministratore (si veda al riguardo la circolare di questo Ministero MLPS n. 7/2005), ma almeno per accertare il fatto che la valutazione stessa sia stata effettivamente eseguita”.

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